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Al Teatro d'Europa arriva Salvatore Gisonna

giovedý 14 febbraio 2013
Al Teatro d'Europa arriva  Salvatore Gisonna Chi meglio di un bancario prestato al cabaret – ma forse è il caso di dire di un cabarettista che è direttore di una filiale di banca – può raccontare l’epoca che stiamo vivendo?

L’immobilismo della società, anestetizzata davanti alla tv, alle prese con una realtà che supera qualsiasi finzione. La vita reale diventa a questo punto palcoscenico mostrando la tragicomicità dei gesti, dei comportamenti, delle mode e delle vicissitudini che ci accompagnano ora dopo ora.

Il nuovo spettacolo dell’attore è una sorta di work in progress che, in due atti da 45 minuti ciascuno, mette in scena le paure e le contraddizioni del nostro tempo. Tra sketch esilaranti, assaggi di prosa, monologhi, riflessioni amare, canzoni e qualche ballo prende forma un set che narra le varie forme di crisi: economica, coniugale, esistenziale, mistica.

Il testo nasce dall’attualità e da tutto quel che ci circonda, e ha come bersaglio la politica, gli scandali continui, l’economia, i personaggi televisivi, i falsi miti, ma anche semplici episodi di vita quotidiana. Fino a un gioioso amarcord che riporta la platea agli anni ’80 e ’60.

Al fianco di Salvatore Gisonna, stavolta, troviamo l’attrice Luisa Esposito - una moglie pragmatica e ossessiva – e il canto di Viviana Guida e Antonio Guida.

A Larry Del Prete - famoso al pubblico per i successi di “Furore” su RaiDue – e alla sua band sono affidate invece le musiche, mentre le coreografie sono curate da Naike Orilio, reduce da “I raccomandati” su RaiUno. La regia dell’allestimento è, invece, di Ciro Ceruti.